Villa unifamiliare in campagna

Il progetto nasce dalla volontà di adattarsi alla morfologia del territorio non stravolgendone lo sky line, ma, al contrario, assecondandolo. Nonostante la pendenza del terreno sia piuttosto rilevante, il progetto non rompe l’armonia del luogo poiché la sistemazione esterna della casa è pensata come un susseguirsi di terrazzamenti che rendono fruibili le aree aperte che la circondano.
L’edificio stesso segue questa logica: in pianta i volumi sono destrutturati e posti in modo da “sporgere” il meno possibile dalle curve di livello e quindi, di conseguenza, l’altezza dell’edificio resta contenuta; in sezione la casa è distribuita su due livelli sfalsati in modo da seguire la pendenza.
Gli spazi aperti a servizio della casa sono di diversi tipi: oltrepassando il cancello si costeggia un’area che mantiene le caratteristiche del luogo, rispettando la naturale pendenza e le alberature esistenti (uliveto).
Questo declivio s’interrompe con un muretto di contenimento di 50 cm. realizzato con pietre a secco che contemporaneamente forma una seduta continua. Un secondo salto di quota di 50 cm. divide quest’area dal vero e proprio piazzale nel quale si svolgerà gran parte della vita all’aperto.
La distribuzione degli spazi interni della casa nasce dal desiderio dei committenti di avere uno spazio molto ampio dedicato alla zona giorno. Per questo motivo è stata prevista una sala molto spaziosa aperta direttamente sul portico, con cucina a giorno e un grande camino in posizione centrale; la sezione della sala è caratterizzata da un’altezza di circa 4,5 metri che viene enfatizzata dal setto in pietra che contiene il camino e tutte le reti impiantistiche. Dal pianerottolo d’ingresso si può andare nella sala-soggiorno scendendo quattro scalini o recarsi nell’altro volume che contiene la zona notte.
Il patio esterno è orientato in modo da far incanalare i venti di Tramontana e di Grecale per creare un raffrescamento naturale ed è rivolto verso i calanchi aprendosi al paesaggio.

Maria Mascarucci