Museo Pitagora

Il progetto nasce dal Concorso internazionale di idee promosso con i fondi della Comunità Europea dal Comune di Crotone nell’ambito del programma di iniziativa comunitaria Pic Urban. Oggetto del concorso era la creazione di un parco avente come tema la figura di Pitagora nella Kroton del VI secolo a.C.
L’intervento è collocato all’interno del Parco Pignera su un’area di 18 ettari di proprietà comunale situata sulle pendici di un rilievo collinare ai margini della città.
Nelle intenzioni dell’amministrazione il progetto deve rappresentare una forza attrattiva per il turismo culturale internazionale, attivando uno sviluppo economico e sociale per la città. Per questo motivo esso agisce su due livelli: globale, proponendo la valorizzazione dell’identità storico-scientifica di Pitagora, locale, avviando un processo di riqualificazione urbana del tessuto compreso tra il centro storico e la periferia di recente formazione.
L’architettura del museo si pone come obiettivo la realizzazione di un nuovo paesaggio morfologicamente radicato al suolo attraverso uno spazio parzialmente ipo-epigeo che si integra nel monte attraverso la continuità della copertura con l’orografia esistente, quasi a voler riprendere il profilo della collina.
La relazione tra architettura e paesaggio viene enfatizzata negli spazi interni del foyer e della caffetteria che inquadrano il panorama esterno. Alla struttura museale è possibile accedere sia dal livello inferiore attraverso un percorso ascensionale dalla città, sia dal livello superiore mediante un percorso discendente dal monte.
Una promenade a spirale gestisce la distribuzione delle funzioni museali interne (foyer, sale espositive permanenti e temporanee, laboratori didattici, uffici, caffetteria), accompagnando in modo fluido e continuo il visitatore fino alla copertura-giardino che si trasforma in piazza all’aperto. Essa è concepita come belvedere sul parco e la città, luogo di socializzazione dove il limite tra funzione espositiva, piazza e giardino è connotato dall’uso degli utenti.

OBR Open Building Research
Paolo Brescia, Tommaso Prinicipi